Plus500 – Piattaforma di trading

plus500Plus500 UK Ltd è di proprietà di Plus500 ltd. Ha sede nel Regno Unito con ufficio principale nella città di Londra.

Plus500CY Ltd. è autorizzata e regolamentata dalla Commissione Sicurezza e Scambio Cipro (Licenza N. 250/14).

Plus500UK è autorizzata e regolamentata dall’Autorità della Condotta Finanziaria (numero di registrazione: 509909).

Attualmente la società offre un portafoglio di oltre 2000 strumenti ad oltre un milione di clienti, trasformandolo in uno dei fornitori di CFD con più rapida crescita in Europa e in Asia.

Tutti i fondi dei clienti retail sono al sicuro con Plus500. L’intero saldo di tutto il denaro dei loro clienti retail viene accreditato su conti bancari segregati che non possono da loro essere usati. La sicurezza di tali fondi è pertanto assoluta.
Plus500 è una delle app più prestigiose per la negoziazione di CFD su Apple’s AppStore e su Google Play , perché è semplice da usare ma potente grazie alle sue molteplici funzioni avanzate. Essa include anche i CFD su strumenti finanziari conosciuti.
La società è stata fondata del 2008 e consente agli utenti di negoziare sui movimenti nei prezzi di Azioni, Indici, Materie prime e Forex senza doverli acquistare o vendere fisicamente sul mercato.
plus500
– Nel 2008 viene fondata la società con il lancio della sua piattaforma di negoziazione computerizzata online.
– Nel 2009 è la prima società al mondo ad offrire CFD su azioni senza addebito di commissioni.
– Nel 2010 lanciano una versione web, consentendo agli utenti Mac, Linux e smartphone di negoziare online, introducendo gli ETF nel proprio portafoglio di negoziazione.
– Nel 2011 superano il milione di trader, ha oltre 2.000.000 di transazioni mensili, lanciano la prima applicazione iPhone e iPad che consente ai clienti il pieno controllo quando sono in movimento è la loro applicazione per negoziare CFD è la più accreditata dell’AppStore della Apple, espande il proprio portafoglio internazionale con l’offerta di oltre 1000 azioni differenti di una vasta gamma di mercati globali.
– Nel 2012 introducono la propria applicazione Android per smartphone Android e tablet.
– Nel 2013 Plus500 Ltd è quotata sul mercato principale della Borsa di Londra”.
– Il 26 febbraio 2014 – La valutazione di mercato di Plus500 alla Borsa di Londra raggiunge i 1.000 milioni di dollari USD.

Si prega di notare che Plus500 è nella sezione Main della LSE dal 2018

Per qualsiasi domanda, commento o suggerimento riguardante le transazioni sulla piattaforma di negoziazione online Plus500™ inviare un’e-mail a: support@plus500.com il loro personale di assistenza sarà a vostra disposizione per qualsiasi questione – 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

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ETX Capital – Forex e Opzioni Binarie

ETX Capital è il provider globale di tecnologie innovative e all’avanguardia che fornisce ai propri clienti l’accesso a prezzi competitivi in oltre 6000 mercati con il supporto del suo più volte premiato servizio clienti.​

ETX Capital è la denominazione commerciale di Monecor (London) Limited, società iscritta nel Registro delle Imprese con il numero 00851820. Monecor (London) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority, iscritta nel registro dei Servizi Finanziari con il numero 124721, membro della Borsa valori di Londra e fondata nel 1965.

Loro di ETX Capital riconoscono il fatto che i trader abbiano una vasta scelta di broker tra cui poter scegliere. Hanno molto rispetto nei confronti della concorrenza e non sottovalutano nessuno. Nonostante ciò credono che la loro società offra ai trader diversi vantaggi, difficili da eguagliare da parte dei loro concorrenti.

A ETX fanno di tutto per offrire un’esperienza di trading versatile ai loro clienti. Se siete in cerca di opportunità di formazione? ETX Capital offre questa opportunità a tutti i clienti, in modo assolutamente gratuito. Avete a cuore la sicurezza dei tuoi fondi? ETX Capital offre un elevato livello di sicurezza dei conti. Siete in cerca di una discreta varietà di mercati, con condizioni di trading favorevoli, un buon servizio clienti e la possibilità di fare trading da mobile? ETX Capital offre tutto questo e molto altro ancora.

Scegliete la vostra piattaforma

Su ETX Capital sono consapevoli che il trading può assumere diverse forme e dimensioni. Per questo offrono ai trader una scelta di tre diverse piattaforme, per poter selezionare quella che si adatta meglio alle loro esigenze e al loro stile di trading:

ETX TraderPro – Grazie ai grafici di trading personalizzabili e agli spread serrati, i trader più esperti hanno la possibilità di optare per un livello di rischio più marcato per rendimenti considerevoli.
ETX MT4 – I trader possono utilizzare i propri programmi di trading automatizzati (Expert Advisor) scaricati all’interno della piattaforma MT4.
ETX Binary – La più recente piattaforma di ETX Capital. Fare trading con le opzioni binarie con un’ampia gamma di scadenze, da un mese fino a un minimo di un minuto.

Spread ristretti: diversi effetti leva

Più ristretto è lo spread, più piccolo è il movimento che il mercato in questione deve effettuare per fare la differenza tra profitto e perdita. ETX Capital offre spread ristretti per una vasta gamma di prodotti:

Forex – spread a partire da 0.7 pip per la coppia EUR/USD
Azioni – spread indicativo dello 0.08 per alcuni titoli azionari
Materie prime – spread a partire da 3 pip
Indici – spread a partire da 1 pip per alcuni dei maggiori indici

Grazie ai rapporti di leva che variano da 100:1 per molti prodotti a 200:1 su alcuni prodotti del MT4, ETX offre ai trader opportunità potenzialmente vantaggiose, anche se è bene ricordare che aumentando l’effetto leva si aumenta anche il rischio associato al trading.

Fare trading ovunque voi siate

Infatti oggigiorno i trader hanno bisogno di aprire nuove posizioni ovunque si trovino, alla propria scrivania o in movimento. Ecco perché ETX offre una gamma completa di app per il trading mobile, con tutte e tre le piattaforme disponibili per i dispositivi iPhone, iPad e Android.

La Cina in Africa – Città Fantasma

Cina una “città fantasma” in Africa! Perchè?

cina in africa
Di certo questo non è un fatto nuovo ma ciò che stupisce maggiormente è la rapidità e la capillarità del fenomeno: basti pensare che i palazzinari cinesi hanno costruito una moderna città africana ex novo in Angola, la Nova Cidade de Kalimba, composta da circa 750 edifici di otto piani. La città può accogliere circa 500 mila abitanti ma invece è stranamente vuota, una vera e propria città fantasma nuova fiammante.

Per la costruzione gli investitori hanno speso circa 2,5 miliardi di euro e la cosa incredibile è che questo è solo uno dei tanti investimenti in Africa da parte della Cina. La città conta, oltre ai 750 blocchi di appartamenti, anche una dozzina di scuole e più di 100 locali commerciali, ma non c’è nemmeno un abitante!

Una delle probabili cause di questa disabitata città, potrebbe essere l’alto prezzo degli appartamenti che si aggira intorno ai 90 mila euro. Voi adesso penserete che non sia un prezzo eccessivamente alto ma considerando il basso reddito medio della popolazione locale, che ancora vive nelle baraccopoli, questa è una cifra decisamente eccessiva.

Nonostante il grande numero di abitazioni ancora invendute, la Cina non si ferma anzi continua a spendere miliardi per costruire altre città fantasma. Cosa si nasconde dietro questa forma di imperialismo economico nel continente africano?


Cina in Africa

Per rispondere a questa domanda dobbiamo pensare ai benefici che la Cina sta avendo da tutto questo, infatti, la terra di mezzo esportando i propri manufatti nel continente africano e importando da esso numerose materie prime, quali petrolio da Angola, Sudan e Nigeria, cotone da Benin, Togo, Mali, legnami, diamanti, platino ed oro, si ritrova in un investimento incredibilmente fruttuoso.

A questa efficace operazione, si aggiunge anche la possibile soluzione per risollevare la Cina – che oggi rappresenta un quinto della popolazione mondiale – dal sovraffollamento che sta aumentando considerevolmente, e dal problema dell’inquinamento che è arrivato al limite, diventando sempre più nocivo.
Pechino, ormai sommersa dallo smog, ne è il maggiore esempio: il suo più grande obiettivo è quindi risolvere i problemi demografici e ambientali. La Cina è disposta anche a prestare denaro e ad esonerare il debito africano.

Si è stimato che gli investimenti economici tra Cina e Africa valgono circa 200 miliardi di dollari. Questo ingente approccio commerciale da parte dei cinesi nei confronti dell’Africa, preoccupa notevolmente la popolazione, timorosa dei danni che questo rapporto potrebbe portare.

In Africa, sono anche nati numerosi centri culturali denominati “Istituto Confucio”, ovvero un modo per diffondere la cultura cinese e la lingua mandarino in tutto il continente, prova questa di un imperialismo economico a tutti gli effetti.

Il governo di Pechino ha lanciato il programma politico “Una sola Cina in Africa”, una sfida che invita a lasciare il proprio paese per stabilirsi in un nuovo continente. Hanno preso parte a questo progetto, già 750 mila cinesi che si sono trasferiti in Africa negli ultimi dieci anni, mentre il mondo non ha minimamente prestato attenzione a questa evidente realtà.

Cina in Africa

La Cina, per risolvere i propri problemi di sovrappopolazione e inquinamento, ha la necessità di inviare in Africa 300 milioni di persone e considerando l’avanzamento dell’operazione non manca molto. L’inarrestabile Cina si è ormai impadronita dell’Africa e la nuova elìte cinese trasferitasi nel continente, inizia a farsi notare alla guida di auto costose, comprando oggetti preziosi. Nel mercato africano si possono osservare i numerosi “Made in China” e migliaia di chilometri di linee ferroviarie sono state costruite dai cinesi per trasportare le tonnellate di legname tagliato illegalmente.

Al legname si aggiunge l’estrazione di diamanti e oro da gigantesche miniere e… pensateci un attimo, se in Africa si sono trasferiti grandi affaristi della Cina che ovviamente non sono andati lì per lavorare nelle miniere, chi è trattato da “schiavo” lavorando per 1 dollaro al giorno? Di sicuro non i figli degli investitori, che vanno in esclusive scuole private, ma il popolo africano, che non solo si è visto portare via le proprie terre senza poter fare e dire niente, ma adesso viene anche trattato da schiavo per un pezzo di pane. E il peggio è che in Angola il governo ha deciso che il 70 % dei lavori pubblici deve andare alle imprese cinesi. A questo si aggiungono esclusivi ristoranti che servono solo cibo cinese, e dove non sono ammessi i neri… mi sbaglio o la schiavitù era stata abolita?

Per i cinesi l’Africa è solo una risorsa da sfruttare finché dura, e non un luogo dove garantire i diritti umani, alla Cina non importa nulla delle guerre civili che nasceranno, anzi le guerre frutteranno loro milioni di dollari nella vendita di armi prodotte dalle aziende cinesi e tutto questo in collaborazione con i corrotti leader africani che sono felici di questa situazione per un semplice motivo: i soldi!

Articolo di Bernadette Amante

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